Bolerò, pensato appositamente per la Biennale Danza 2014, e stato riproposto nel 2016 presso Fonderia 39- Fondazione Nazionale della danza, vede coinvolto un gruppo di giovanissimi interpreti che si confrontano con una scrittura coreografica contemporanea composta sulla musicale originale. Qui si tratta d’immaginare la trasmissione di pratiche molto specifiche per corpi che si preparano ad una trasformazione, immaginare l’attivazione di un lume interno, qualcosa di simile ad un fuoco luminoso capace di spostare il paradigma dal dominio alla disposizione.
Il progetto parte dal desiderio di creare un vero e proprio repertorio coreografico per giovani interpreti. La coreografia è strutturata per soli, duetti, terzetti che si scompongono e ricompongono in base alle caratteristiche del gruppo di interpreti.